martedì 21 febbraio 2012

Raccolta di firme su Proposta di Legge on. Scilipoti, per rendere impignorabile la prima casa

EQUITALIA: SCILIPOTI (MRN), SUCCESSO DEL “SALVACASA”
E’ SCONFITTA DEL GOVERNO.

http://seigneuriage.blogspot.com/2012/02/successo-del-salvacasa-e-sconfitta-del.html

mart 21 Feb 2012 - H 17:23



(AGENPARL) - Roma, 20 feb - "Il successo riscontrato
nel primo weekend di raccolta firme a sostegno della
mia proposta di legge sulla impignorabilità della
prima e unica casa sancisce incontrovertibilmente
la sconfitta di questo Governo".

Lo afferma il deputato Domenico Scilipoti, parlando
della raccolta firme a sostegno della sua proposta
di legge per rendere impignorabile la prima casa.

"Circa 3.000 firme raccolte nelle maggiori piazze
italiane nella sola giornata di domenica - prosegue
il deputato - sono un chiaro segnale di come i
cittadini non si sentano tutelati nei loro interessi
e beni primari da questo Governo, che non fa altro
che imporre nuove tasse e promuovere riforme, come
quella del lavoro, che aumentano la sensazione di
instabilità, insicurezza e precariato”.

In un momento di crisi come quello che stiamo
affrontando –conclude Scilipoti- garantire il
diritto al lavoro ed all’ abitazione dovrebbe
essere la priorità di questo esecutivo”.

domenica 19 febbraio 2012

Il Papa pone sotto pubblica accusa l' azione coordinata della Finanza e dei Mezzi di Informazione di Massa, che "domina il Mondo"

Comitato di azione politica di Lyndon LaRouche
http://larouchepac.com/node/21618

17 febbraio 2012 - ore 15:04 in Usa



Parlando ai seminaristi in Roma, il Papa
Benedetto XVI ha accusato con veemenza "il potere
Malefico che agisce nel mondo della Finanza e dei
Mezzi di Informazione di Massa, due Poteri
Maggiori, i quali in se' stessi sono benefici, ma
possono essere tanto abusati da divenire spesso
il contrario delle reali intenzioni."

"Abbiamo certo bisogno delle informazioni," ha
affermato Ratzinger, "ma il potere dello Apparire,
un sembrare che rimpiazza la realta' medesima,
diventa sempre piu' grande, e gli uomini non
riescono piu' a contemplare e riconoscere la
realta'. "

Alla fine, "il mondo virtuale (finto) diventa piu'
verosimile e piu' forte."

Invece "noi reclamiamo non l' Apparire, ma la
Verita', perche' essa ci restituisce la Liberta'
reale."

"Oggi constatiamo come il mondo della Finanza puo'
dominare l' uomo. Il Possedere e l' Apparire
dominano il mondo e lo rendono schiavo." Cio'
accade perche' "il mondo della Finanza non e'
piu' uno strumento diretto a promuovere il
benessere e la vita dell' uomo, ma diventa esso
stesso un Potere, che lo opprime, e cio' equivale
ad adorare nel Dio Denaro la falsa divinita' che
domina il mondo."

Il Papa ha aggiunto che i Cristiani devono essere
"non-conformisti".

Gli Osservatori spiegano queste affermazioni del
Papa quali una reazione alle storie pubblicate
di recente dai Mass Media,che riguardavano alcuni
Cardinali, che accusavano altri Cardinali di
complottare l' uccisione del Papa.

Se l' accusa fosse fondata, Ratzinger avrebbe
alzato la posta, tramite la denuncia della
complicita' delle malevole campagne diffuse dai
Mass Media con i Poteri Finanziari, che stanno
distruggendo il mondo, ed implicitamente
invitando la Finanza a divenire nuovamente
"uno strumento per promuovere il benessere e la
vita dell' uomo."

domenica 1 agosto 2010

Mr. Berlusconi lost majority of government

The Berlusconi IV administration is on the verge of falling.
On 29 jul 2010 Mr. Berlusconi expelled Rep. Gianfranco Fini
from the PDL, the party they both are founders. Mr. Fini
represents the third State's office, that is the "Presidente
della Camera dei Deputati (Representatives)".

The Berlusconi IV government was supported by 342
Representatives, 174 Senators. Mr. Fini leaded away
34 Rep., 10 Sen. The majority is 316 Rep., 162 Sen.
So Mr. Berlusconi now is underwater as Representatives,
on precarious balance as Senators.

Italy probably will have to go to elections on October 2010.
Mr. Fini seems to have caused his expulsion to stop the
federalist reform's implementation, which involves the
massive reduction of the public funds to Southern Italy.
In fact the "Lega Nord" party acted to retain these funds
in Northern Italy.

Foreign powers may also have promoted the events.
Maybe Mr. Berlusconi is paying his relative
independence on foreign politics.
Perhaps one mighty european nation is afraid of the
industrial competition of Italy, so it acts to paralyse it.
Obviously the financial Apocalypse, or the Apocalypse
"tout court", is also on the background.

The decisions are now to the Italian citizens, who are
perhaps the nation's most reliable political protagonist.


Francesco Caselli

01 august 2010

giovedì 20 maggio 2010

Soros non scorge ancora una fine al "collasso" finanziario mondiale

relatori Pedro Nicolaci da Costa e Juan Lagorio -
redattore Gary Hill -Reuters
http://www.reuters.com/article/idUSTRE51K0A920090221

15 maggio 2010



Il rinomato investitore George Soros ha affermato venerdì scorso
(14 maggio 2010 - NdT.) che il sistema finanziario mondiale
si e' letteralmente disintegrato, aggiungendo che non esiste
al momento nessuna prospettiva di una risoluzione a
breve termine della crisi.



Crisi nel Credito

Soros ha dichiarato che la turbolenza e' in realta' piu' severa che
durante la Grande Depressione, paragonando la situazione
corrente alla dissoluzione della Unione Sovietica.

Egli ha altresì affermato che la bancarotta di Lehman Brothers,
avvenuta nel settembre 2008, segno' una svolta decisiva nel
funzionamento del sistema di mercato.

"Siamo stati testimoni del "collasso" del sistema finanziario",
Soros ha dichiarato ad un ricevimento alla Columbia University.

"Il sistema finanziario e' stato tenuto in vita artificialmente, ed e'
tuttora in reparto di rianimazione. Non esiste nessun segno
che ci troviamo in alcun modo prossimi al punto piu' basso
(alla fine - NdT.) della crisi."




Le dichiarazioni di Soros hanno richiamato quelle che erano state
rese in precedenza, nel corso della medesima conferenza, da
Paul Volcker, in passato Governatore della "Federal Reserve"
(la Banca Centrale degli Usa - NdT.), che ora lavora da Consulente
di massimo livello per il Presidente Barack Obama.

Volcker ha affermato che la produzione industriale in tutto il
mondo sta diminuendo anche piu' rapidamente che negli
stessi Usa, i quali sono essi medesimi sotto severa tensione.

"Non ricordo alcuna situazione come quella corrente, forse
nemmeno al tempo della Grande Depressione, in cui i disastri
finanziari ed industriali si siano verificati cosi'
velocemente, ne' tanto uniformemente in tutto il mondo"
ha dichiarato Volcker.



Traduzione di Francesco Caselli









giovedì 15 gennaio 2009

Miliband: la "Guerra al terrore" e' stata un errore

Il ministro degli Esteri di Gran Bretagna sostiene che
solo la cooperazione tra gli Stati potrebbe distruggere
le reti terroristiche.

Middle East Online (NdT.: medio oriente online)
http://www.middle-east-online.com/english/?id=29787

15 gennaio 2009


LONDRA - Il ministro degli Esteri di Gran Bretagna David Miliband

ha affermato in data odierna che la nozione di una "guerra al terrore" e'
stata "fuorviante e sbagliata", nel corso di una schietta critica di uno
degli elementi fondamentali della politica dello uscente Presidente Usa
George W. Bush.

Scrivendo su "the Guardian", Miliband ha dichiarato che la definizione

suggeriva l'idea di un nemico unificato, che nei fatti non esiste, ed inoltre
incoraggiava una risposta sin dall'inizio di tipo militare a problemi che i
generali piu' alti in grado ammettevano che l'Occidente non avrebbe
potuto "risolvere in questa maniera".

L'articolo appare costituire un esteso tentativo di cestinare quella che ha
rappresentato la missione qualificante della amministrazione Bush, che si

avvia a terminare martedì 20 gennaio 2009.

"La idea di una guerra al terrore suggeriva l'impressione di un nemico

unificato e transnazionale, personificato dalla figura di Osama bin Laden
e da al-Qaeda," ha scritto Miliband, che e' al momento in India.

"La realta' e' che le motivazioni e le identita' dei gruppi terroristi sono

disparate."

Ha aggiunto altresì: "Quanto piu' raggruppiamo i gruppi terroristi e

tracciamo le linee della battaglia come si trattasse di una semplice lotta
binaria tra moderati ed estremisti, o tra bene e male, tanto piu' facciamo
il gioco di coloro che cercano di unificare dei gruppi che hanno poco in
comune."

Miliband ha rigettato la nozione che la lotta allo estremismo violento possa

essere effettuata solo tramite mezzi militari.

"Come il Generale Usa David Petraeus ha riferito a me ed altri in Iraq, la

coalizione qui operante non puo' riuscire a risolvere in questa maniera i
problemi della insorgenza e dello scontro con i civili," ha scritto Miliband.

Percio' ha sostenuto che solo la cooperazione tra gli Stati potrebbe

distruggere le reti terroristiche, rilevando che, se India e Pakistan potessero
risolvere la loro disputa sul Kashmir, equivarrebbe a sottrarre agli estremisti
della regione uno dei loro principali motivi di chiamata alle armi.

Miliband ha aggiunto che le nazioni democratiche non devono abbandonare

i loro valori, citando il campo militare di prigionia Usa a Guantanamo Bay
in Cuba.

"Dobbiamo rispondere al terrorismo tramite la riaffermazione della

supremazia della Legge, non subordinando la Legge al terrorismo, perche'
essa rappresenta il caposaldo della societa' democratica," ha scritto.

"Dobbiamo confermare il nostro impegno per i diritti umani e le liberta'

civili in patria ed all'estero. Questa e' certo la lezione di Guantanamo e
questo e' il motivo per cui diamo il benvenuto allo impegno da parte del
Presidente-eletto Obama di chiuderla."


Traduzione di Francesco Caselli

15 gennaio 2009







lunedì 12 gennaio 2009

Le banche cominceranno a mentire a proposito del 4.o trimestre

Le banche cominceranno a mentire a proposito del 4.o trimestre
questa settimana

Lyndon LaRouche, Jr. - Comitato di azione politica LaRouche
(LPAC)
12 gennaio 2009

http://www.larouchepac.com/news/2009/01/12/banks-will-begin-lying-about-4th-quarter-week.html


Nella parte avanzata della settimana corrente le banche
cominceranno a pubblicare i risultati per il quarto trimestre 2008,
e quelli relativi a tale intero anno, e la maniera in cui saranno
presentati i rapporti si dimostrera' degna di interesse. Sia pure nei
termini di contabilita' usualmente falsata adottati dalle banche, il
sistema finanziario e' sprofondato durante il quarto trimestre
2008, sicche' a buon diritto le banche dovrebbero pubblicare
enormi perdite.

Allo stesso tempo tutte le maggiori banche hanno ottenuto enormi
sovvenzioni dal programma del Tesoro denominato TARP, che

esse dovrebbero usare per coprire una parte delle perdite, che
tutti sappiamo registrate nei loro libri. Sicche' quel che le banche
sarebbero tenute a fare consisterebbe nello usare i fondi TARP
come una opportunita' per coprire pubblicamente importi
significativi dei loro attivi tossici; allora potremmo constatare che
le maggiori banche riportano perdite nell'ordine delle decine di
miliardi di dollari ciascuna.

Cio' non significa che le banche in effetti pubblicheranno tali perdite,

ma ognuno dovrebbe comprendere che, se non lo facessero,
significherebbe che esse sono troppo disastrate, per poter compiere
persino quel relativamente piccolo passo. In conclusione, se le
grandi perdite fanno paura, la mancata loro pubblicizzazione risulta
ancora piu' spaventosa, e perdite ancora maggiori sarebbero da
sospettare non dichiarate. Se poi le banche dicessero addirittura la
intera verita', non rimarrebbe loro che chiudere i battenti.


Traduzione di Francesco Caselli

12 gennaio 2009



sabato 10 gennaio 2009

Brasiliano Lessa denuncia bolla Derivati come una porcata

Il brasiliano Lessa denuncia la bolla dei Derivati da un Quadrilione come
una "porcata"

Lyndon LaRouche, Jr. - Comitato di azione politica LaRouche
(LPAC)
10 gennaio 2009

http://www.larouchepac.com/news/2009/01/10/brazils-lessa-denounces-quadrillion-derivatives-bubble-pigst.html


L'economista brasiliano nazionalista e gia' Presidente della banca
di sviluppo
di proprieta' statale BNDES, Carlos Lessa ha dichiarato il 17 dicembre 2008
alla rivista "Terra" che la causa della crisi finanziaria internazionale e' la
"schiuma costituita da 640 trilioni di $ (NdT.: 640 mila miliardi di $)" in
derivati, secondo le stime della banca BIS, "sebbene nessuno in realta'
conosca il suo importo reale. Negli Usa esistono analisti, che affermano che
si tratti invece di un quadrilione (NdT.: 1.000.000 di miliardi di $). Non riesci
nemmeno a pronunciarlo, vero ?" ha scherzato con l'intervistatore.

"Il festival di follia che si e' realizzato nel mercato dei derivati, nel mercato

azionario, nel mercato dei futures non puo' durare a lungo. Tutto cio' e'
avviato ad essere cancellato dalla superficie dei documenti ufficiali," ha
continuato Lessa. "L' Umanita' non commettera' harakiri. La societa' umana
non realizza suicidi rituali. Poiche' questo porcile di tutta tale speculazione
finanziaria ha condotto a tale caos, il mondo sara' capace di riorganizzarsi,
per poter riuscire a continuare ad esistere. In tale riorganizzazione, le
Nazioni-Stato sono destinate a rivestire un ruolo molto importante."

Lessa ha aggiunto: "Di norma una crisi di tale entita' genera un intenso
dibattito intellettuale. La domanda che sempre emerge: "Ma in cosa

abbiamo sbagliato ? Ragazzo, abbiamo ingannato noi stessi ! "


Traduzione di Francesco Caselli

10 gennaio 2009


venerdì 9 gennaio 2009

La Fed ha totalmente perso il controllo della Economia


http://www.rense.com/

http://www.mises.org/images4/3265/chart1.png


Base Monetaria modificata degli Usa - variazioni annuali espresse

in percentuali

Fonte: Federal Reserve Bank di St. Louis, in base ai propri calcoli


Considerazioni del Traduttore e Blogger

La base monetaria vien denominata anche M0, ed e' costituita

dal denaro in senso stretto, la carta-moneta oltre che le

monete metalliche.

Il grafico appare molto interessante, perche' compara la

produzione di cartamoneta attuale con quella della

Depressione degli anni 1929-1933;

mostra la abnormita' della attuale produzione di cartamoneta,

il che avalla la considerazione espressa nel titolo del post;

questo e' anonimo, quindi da presumere redatto dal Direttore

del sito Rense.com;

una tale abnorme situazione appare destinata ad una

rottura nel breve periodo, ed essa in qualche modo

dovra' palesare, magari solo parzialmente, la verita'

denunciata dal grafico: la cartamoneta prodotta tanto fuori

controllo non puo' che rappresentare un valore economico

del Dollaro basso, ben inferiore a quello ufficiale;

poiche' la valuta Usa rappresenta attivita' economiche integrate

globalmente, non pare a chi scrive ci sia da illudersi che Euro

o Yen si salvino dal terremoto, a meno che non venga

realizzata una adeguata riorganizzazione fallimentare

dagli Stati; essa appare ad alcuni Studiosi dover essere

guidata dalle 4 maggiori nazioni: Usa, Russia, Cina ed India.



Postato da Francesco Caselli

09 gennaio 2009

Spavento perche' l'asta dei Bund di Germania non ha successo

mentre il debito di Gran Bretagna raggiunge un livello pericoloso.

Ambrose Evans-Pritchard - Telegraph - 08 gennaio 2009

http://www.telegraph.co.uk/finance/financetopics/recession/4163037/Bond-scare-as-German-auction-fails-and-British-debt-hits-danger-level.html



"Fitch Ratings" (NdT.: Agenzia internazionale di valutazione sulle
Obbligazioni) ha emesso un avvertimento che il debito pubblico di Gran
Bretagna esplodera' a quasi il 70 % del PIL entro la fine del prossimo
anno, superando la Germania del passato nel diventare uno dei piu'
pesantemente indebitati Stati nel mondo industrializzato.

"In termini di velocita' di aggravamento del debito, il Regno
Unito e' di gran lunga la peggiore delle nazioni del club con il
rating "AAA". Il sottostante quadro fiscale e' terribile," ha dichiarato
Brian Coulton, capo del settore "valutazione degli Stati sovrani" presso la
agenzia di credito.

Mr Coulton ha affermato che diventerebbe sempre piu' difficile per gli Stati
raccogliere denaro sufficiente nei mercati globali delle Obbligazioni, per
pagare i salvataggi delle banche e contemporaneamente i grandi deficit di
bilancio. Il salvataggio delle banche Britanniche da solo costera' il 7 %
del PIL.

Il pericolo e' divenuto del tutto reale ieri, quando persino la
Germania non e' riuscita a vendere per intero una batteria di Titoli
di Stato alla sua annuale "Asta di S. Silvestro", che segna l'avvio della
stagione delle vendite del debito. Gli investitori hanno comprato solo
due terzi di una offerta di € 6 miliardi di "Bund" a 10 anni,
conducendo alla costernazione nei mercati. Il prezzo dei "Bund" e'
caduto parecchio, sicche' il rendimento e' saltato di 34 punti base
arrivando al 3.29 %, immediatamente copiato dai movimenti dei Titoli di
Stato di tutta la Eurozona.

"E' un risultato molto scadente," ha dichiarato Marc Ostwald,
impiegato presso "Monument Securities". (NdT.: una finanziaria
internazionale, che opera presso la Borsa di Londra). "In 20 anni che
seguo le aste dei "Bund", non riesco a ricordare che sia mai
successo che la Bundesbank sia stata lasciata con un terzo dei Titoli
rimasti in sua mano."

Gli operatori di Borsa osserveranno con estrema attenzione se le aste
odierne di Obbligazioni in Spagna e Francia procederanno senza intoppi,
come nelle attese, o se, invece, il mondo stia cominciando ad assistere
ad uno "sciopero dei compratori", in quanto un diluvio di debito
di Stati sovrani allaga il mercato.

Esistono paure che la prossima crisi nel sistema finanziario globale
potrebbe consistere in una ribellione da parte dei controllori del
comparto obbligazionario, gia' preoccupati dai discorsi sulla bolla
nel loro settore. Una simile rivolta spingerebbe al rialzo i tassi di
interesse, usati per i contratti dei mutui ad interesse fisso e delle
obbligazioni da emittenti aziendali. Le banche Centrali potrebbero
compensare questa crisi per un certo periodo di tempo, tramite
acquisto diretto dei Titoli Obbligazionari - ossia "stampando piu'
denaro" - ma non lo potrebbero fare a tempo indeterminato.

Gia' gli Usa da soli sono attesi alla emissione di 2 trilioni $ (NdT.: 2 mila
miliardi $) di debito solo nel corrente anno, e gli Europei non sono molto
indietro. L'Italia da sola deve chiedere ai mercati 200 miliardi €, mentre
spinge avanti a se' l'enorme mole di debito pubblico e deve provvedere
al costo supplementare della recessione. Fitch Ratings ha dichiarato che
Irlanda, Grecia, Olanda e Francia devono affrontare un pesante
calendario di aste, perche' obbligate dal giungere a scadenza dei
precedenti Titoli di Stato.

La Gran Bretagna e' attesa alla emissione 146 miliardi di £
(NdT.: sterline, pari a 164 miliardi €) questo anno, pari al 10 % del PIL.
Mentre la vendita di Titoli di Stato denominati "Gilt"
(NdT.: corrispondenti ai Treasuries degli Usa) per un importo totale di
2 miliardi £ (NdT.: pari a 2,24 miliardi €) e' proceduta senza intoppi
ieri, l'Ufficio per la Gestione del Debito (DMO) ha avvertito di possibili
problemi piu' avanti nel corrente anno.

Robert Stheeman, il responsabile del DMO, afferma che la
Gran Bretagna puo' aver gia' raggiunto i limiti della tolleranza
degli investitori. "Non sto effettuando la previsione che avremo una asta
fallita, ma non posso nemmeno escluderlo. Si tratta di dover vendere un
grosso importo di debito. Siamo in un mondo differente rispetto ad
appena un anno fa," ha dichiarato alla agenzia di notizie finanziarie
"Bloomberg News".

Fintanto che la Gran Bretagna riesce a mantenere la tanto desiderata
valutazione "AAA", essa dovrebbe essere capace di ottenere denaro dai
mercati obbligazionari ad un prezzo ragionevole, ma tale valutazione non
e' piu' del tutto assicurata. La agenzia Fitch valuta che il Regno Unito sara'
saltato da un debito pubblico del 44 % del PIL nel 2007 al 68 % per la
ultima parte del 2010, un aumento sbalorditivo per una nazione importante.
Di solito serve una guerra per produrre un tale disastro.


Traduzione di Francesco Caselli

09 gennaio 2009




giovedì 8 gennaio 2009

Scontro di Gaza non vicino a finire

Non e' piu' solo un conflitto della striscia di Gaza; questo scontro
non e' vicino alla fine

Lyndon LaRouche, Jr. - Comitato di azione politica LaRouche
http://www.larouchepac.com/news/2009/01/07/larouche-its-no-longer-gaza-strip-conflict-thing-not-going-e.html

07 gennaio 2009


Persino mentre il mondo intero osserva il massacro di Gaza
diventare sempre piu' sanguinoso, i cosiddetti aggiornamenti
notiziari che lo accompagnano proclamano che un qualche
accordo di cessazione delle ostilita' sarebbe dietro l'angolo, e
che esso buttera' tutta la situazione alle nostre spalle.
Non e' così !

"La circostanza fondamentale che dovremmo tenere a mente,"
ha affermato Lyndon LaRouche questo pomeriggio, "e' che
questo scontro non e' avviato a terminare. La intenzione
dietro di esso e' stata quello di accendere un fuoco, che non
potesse essere spento. Le parti coinvolte nello scontro non
sono di tale disposizione d'animo, sia le Israeliane che le altre.

E' intervenuta la "mano sanguinaria" in questo evento. Questa
e' ora la miccia volta ad accendere il conflitto; non si tratta piu'
di un conflitto della Striscia di Gaza, bensì di uno scontro
internazionale. Qualcuno ha acceso la miccia, ed essa sta
bruciando, mentre la bomba non e' stata rimossa.

E' questo l'avvertimento fondamentale che abbiamo il
dovere di far pervenire alla gente. Non e' finita qui; non si tratta
di un evento pressocche' terminato; bensì di qualcosa che non
avrebbe mai dovuto nemmeno cominciare.

"Gli Israeliani sono stati con intensa forza spinti a porre in azione
il conflitto," ha continuato LaRouche, "e la pressione in parte e'
provenuta dagli Usa. Questa operazione e' stata risaputa per un
anno. Si e' trattato di una strage pianificata, ed una delle
motivazioni per gli Israeliani e' stata quella di tentare di negare
la circostanza che essi siano stati sconfitti nella guerra del 2006
da essi intrapresa in Libano.

In effetti essi persero quella guerra, e tuttavia cercano di
pretendere di non essere stati sconfitti. "Non diteci che abbiamo
perso la guerra !" Bene, in effetti essi PERSERO quella guerra;
non avrebbero nemmeno dovuto iniziarla. Anzi gli Israeliani
sono avviati a perdere anche quella in corso !

"E naturalmente Cheney e Soci, che sono Britannici, sono
pienamente responsabili di questo conflitto," ha aggiunto
LaRouche. "I Britannici hanno lanciato il conflitto; si tratta
di qualcosa di simile allo accordo Sykes-Picot; (NdT.: 01, a
fondo articolo) non si tratta di un mistero," ha concluso.

"Ma il problema che abbiamo e' che queste persone vivono
tuttora in un universo Cartesiano, (NdT.: 02, a fondo articolo)
e non credono nella realta'."


(NdT. 01 - Accordo Sykes–Picot(-Sazonov di Russia)
Wikipedia in inglese

Fu un accordo segreto, stipulato nel 1916 tra i governi di
Gran Bretagna e Francia, in assenza del delegato dello Impero
Russo. Esso definì le rispettive sfere di influenza e di controllo in
Asia occidentale, a valere a far conto dalla attesa caduta dello
Impero Ottomano, durante la 1.a Guerra Mondiale. Si tratto'
prevalentemente di un accordo di natura commerciale, ma con
valenze di indiretto controllo politico degli stati arabi.)


(NdT. 02 - L'uomo misura delle cose senza Dio non ha più misura

Scienza e gnosi - Michael Waldstein - dicembre 2004
http://www.tracce.it/det_Articoli.asp?Titolo=cose&ID=20041215

Fuga dalla realtà
Cartesio concepiva la natura come semplice res extensa. Il mondo

è un meccanismo privo di senso e di scopo. L’uso corretto di
questo mondo è assoggettarlo completamente agli scopi umani.
L’universo cartesiano non è un luogo infernale, ma insignificante.
Non si tratta né di un luogo diabolico, né di un luogo realmente
ospitale, consono ai desideri dell’uomo. Non è altro che materia,
che deve e può essere usata in qualsiasi modo venga ritenuto
opportuno.)



Traduzione di Francesco Caselli

08 gennaio 2009

mercoledì 7 gennaio 2009

E' finita la festa ?

Derry Brownfield - 04 gennaio 2009

http://www.newswithviews.com/brownfield/brownfield170.htm


(NdT. Estratto - Dichiarazioni, integralmente riportate, rese
dal deputato Usa, il ginecologo Ron Paul, repubblicano del Texas)

Ron Paul ha dichiarato: "Il salvataggio (NdT.: delle banche
con i soldi dei contribuenti) non solo e' folle dal punto di vista
economico. E' addirittura sinistro. Costituisce una presa in giro
della nostra Costituzione, che i nostri attuali leader non
dovrebbero mai di nuovo prendersi il fastidio di pretendere
che sia tuttora in vigore.

Non potete risolvere un problema di spese eccessive, troppo
alti deficit ed inflazione monetaria molto elevata aggiungendo
ulteriori carichi di tutto cio'.

Sicche' sono nettamente contrario al salvataggio e ritengo che
esso otterra' solo l'effetto di rinviare la resa dei conti, che
comunque andra' effettuata." Paul prosegue affermando:
"Siamo nel mezzo di qualcosa di enorme. Non stiamo parlando
di semplici trilioni di dollari, che costituiscono gia' importi
giganteschi: il debito e' in realta' smisurato.

Una economia strutturata su debito e credito si trova alla
radice della corrente disintegrazione finanziaria. La fine
arrivera' quando i cittadini rifiuteranno il dollaro, e ritengo
che ci stiamo avvicinando terribilmente a tutto cio'.
Le soluzioni risiedono in un mercato libero, realmente non
condizionato, in un denaro sano e nella nostra Costituzione."


Traduzione di Francesco Caselli

07 gennaio 2009

E' questa la fine ?


(Scritte sulla immagine)

Voragine sempre piu' profonda

Deficit Federale per l'anno fiscale che termina
il 30 settembre 2009

Proiezioni precedenti circa 440 miliardi di dollari

Previsione attuale a 1.000 miliardi di dollari (1 trilione)


http://www.rense.com/general84/end.htm

postato da Francesco Caselli

07 gennaio 2009

lunedì 29 dicembre 2008

Plutocrazia ebrea mondiale dietro conflitto di Gaza

Un quotidiano greco ha intitolato: "La plutocrazia ebrea
mondiale dietro il conflitto di Gaza e la crisi finanziaria globale"


http://iraqwar.mirror-world.ru/article/185186
Riportato da Haaretz (NdT.: il piu' antico quotidiano di
Israele, fondato nel 1918) il 29 dicembre 2008
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1050953.html

Un quotidiano di Grecia ha incolpato gli Ebrei sia della crisi
finanziaria mondiale che della operazione di Israele in Gaza,
secondo quanto riportato questa settimana dalla "Jewish
Telegraphic Agency" (JTA - Agenzia telegrafica ebrea).

"Dopo che gli Ebrei Usa hanno rubato una volta di piu' la
ricchezza del mondo e sprofondato il pianeta in una crisi
finanziaria di gravita' mai sperimentata, essi hanno ora
iniziato a fare pratica per la 3.a guerra mondiale" ha
riportato la JTA in riferimento al titolo in 1.a pagina della
edizione di domenica del quotidiano "Avriani"
(NdT.: pubblicato ad Atene -
http://www.avriani.gr ).

"Nel mezzo dell'articolo dedicato alla operazione di Israele
in Gaza, un inserto intitolato "Il Piano" illustra come una
plutocrazia ebrea, dopo aver accumulato la "ricchezza del
secolo a danno delle economie mondiali", stia preparando
la messa in moto di "macchine di guerra" (NdT.: conflitti
artificiosamente indotti) in molteplici zone calde del mondo,
allo scopo di controllare il prezzo del petrolio, redistribuire
(NdT.: a proprio vantaggio) le risorse naturali mondiali ed
iniziare una nuova fase di produzione di armi," ha riferito
la JTA.

Il giornale ha altresì biasimato il Presidente-eletto degli Usa,
Barack Obama per il fatto che gioca "a fare il morto" nella
presente crisi, in quanto non ha nulla da dire contro gli Ebrei,
e lo esorta a dimostrare di non essere un venduto alla lobby
ebrea.

Il giorno in cui Obama venne eletto presidente, il giornale
pubblico' un titolo che dichiarava: "La fine della dominazione
ebrea. Ora ogni cosa cambia in Usa e noi speriamo che essi
diventeranno piu' democratici e piu' umani," il che gli attiro'
le ire delle associazioni ebree - ha riportato la JTA.


Traduzione di Francesco Caselli

29 dicembre 2008

sabato 27 dicembre 2008

Silvio Berlusconi scollegato dal mondo reale

Sono stato probabilmente il primo italiano a querelare una Banca
per "Signoraggio della Moneta". Nella azione penale il Tribunale
si attiva guardando primariamente al "Bene Pubblico", e solo in
seconda battuta alle vicende del querelante.

Tuttavia provvedere al Bene Pubblico e' molto piu' semplice,
oltre che doveroso, per i governanti che non per i cittadini,
perche' i primi dispongono di fondi e di strumenti adeguati allo
impegno. Il nostro Premier, tuttavia, non puo' occuparsene,
perche' troppo preso a servire "mammona", in cui appare il
piu' bravo in Italia.

In base al ragionare superficiale del Premier, uomo furbo e
carnale, questo di primo acchito potrebbe sembrargli un
complimento, invece e' un rimprovero. Egli, materialista di
notevole grado, pensa erroneamente di essere il piu'
ragguardevole degli italiani, in quanto il piu' ricco. Invece,
almeno per i Credenti, essere ricco di Sapienza, che e' lo
Spirito di Dio, vale molto di piu' che "accumulare oro e perle"
("Proverbi" di Re Salomone, cap. 3, versi 13-15).

Il Premier deve con urgenza correggere la sua gerarchia dei
Ragguardevoli, perche' a causa di essa, se non altro, puo' perdere
da un momento all'altro la sedia medesima di Primo Ministro.
Ad essa egli tiene molto, ma appare a rischio, in quanto egli
ignora che questo e' un periodo di sfide eccezionali, mai
affrontate prima dalla umanita'. Dal che si riscontra che la
carnalita', la materialita' ne hanno fatto un uomo ricco e potente,
ma nello stesso tempo ne fanno un uomo spiritualmente cieco,
che non vede cio' che e' indiscutibile per coloro che godono di
una vita spirituale piu' degna di un essere umano. E la nazione
italiana non si puo' permettere una guida scollegata dal mondo.
Le altre nazioni stesse hanno bisogno di una Italia ben guidata,
che aiuti il mondo, e non costituisca un peso per esso.

Secondo la corretta gerarchia dei Ragguardevoli - orrore per
il Premier ! - appare che il ministro Tremonti, a motivo del suo
comportamento improntato all'etica e a causa della sua sapienza,
venga certamente prima del Premier, e sicuramente anche molti
altri Cittadini lo precedono, e per i medesimi motivi.

Il ministro Tremonti appare persona capace, la cui azione
avverso l'iniquo potere bancario e' corretta, e addirittura
doverosa, sicche' non merita nessuna rimozione ! Dare retta a
personaggi come Scajola, Brunetta e Giavazzi vorrebbe dire
accendere la Rivolta di Italia, che cova e si gonfia ora sotto la
cenere. Questo avviene perche' le sofferenze degli Italiani a
causa dello stato della economia si intensificano, con una
accellerazione drammatica, come in tutto il mondo. Piuttosto,
a tal proposito, c'e' da chiedersi come mai, in cospetto di tale
gravita', il Governatore Draghi non sia ancora andato, insieme
con le sue colpe, a nascondersi nel Mato Grosso.

Il fatto che anche il ministro Brunetta non riconosca
l'eccezionalita' del momento costituisce una colpa imperdonabile
e distende una grande ombra sulle sue capacita' di preteso
Economista e di preteso "Public Servant".
Infatti lo smentiscono Autori molto noti, la gran parte
statunitensi, quali Mr. Lyndon LaRouche, Jr., Bob Chapman,
il prof. Antal E. Fekete e tanti altri, davanti ai quali egli
letteralmente scompare, per essere delicato.

Il presidente eletto Obama si e' circondato di una gran
maggioranza di ministri di intonazione "clintoniana".
Mr. Lyndon LaRouche, jr., attivista politico, gia' candidato,
impegnato da decenni nel Partito Democratico, "clintoniano"
egli stesso, sara' evidentemente uno dei loro Consulenti
preferiti per Economia e Politologia.

E a buon motivo, dato che la sua preparazione scientifica molto
vasta gli ha consentito, tra i suoi molti successi, quello del
25 luglio 2007. In tale data egli previde esattamente che era
iniziato lo "tsunami" finanziario che stiamo sperimentando,
e molto di piu'.

Pertanto il Premier Berlusconi sarebbe uno sconsiderato ed
un incauto a non riservare agli avvertimenti di Mr. Larouche
il riguardo che meritano. Sia perche' certamente egli e' molto
bravo nelle previsioni economico-politiche, ma anche perche'
potrebbe essere tentato, al momento buono, di assestare agli
eventi un "flip" (colpetto).


Francesco Caselli
27 dicembre 2008

giovedì 18 dicembre 2008

Se avessero prestato ascolto a LaRouche

"Se avessero prestato ascolto a LaRouche, non vi sarebbe alcuna rivolta
in Grecia"

LaRouche Political Committee (LPAC)

11 dicembre 2008


Un ben conosciuto siti web "alternativo" in Italia, "ComedonChisciotte.org" ,

ha pubblicato un articolo intitolato "I Derivati e la Rivolta in Grecia", il quale
sostiene che, se il mondo avesse prestato ascolto a LaRouche, non vi
sarebbe oggi alcuna rivolta in Grecia, ne' altre di consimile significato in
altre nazioni. L'Autore dell'articolo Francesco Caselli inizia con una
descrizione di cosa siano i Derivati, in particolare un "credit default swap"
(misura di riduzione di livello creditizio), ed in seguito afferma: "La nullita',
la .... natura fraudolenta dei contratti derivati viene denunciata, tra i molti,
anche dallo economista e politologo Lyndon LaRouche, Jr. Per anni egli
ha condotto una battaglia per la pura e semplice cancellazione di tutti i
contratti derivati, nel mentre che banche e finanziarie nel mondo insistono
a considerarli provvisti di un significativo e non trascurabile valore
finanziario. Tale presunto valore e' composto al 100 % di USURA e di
CREAZIONE DI FALSO DENARO."

"Il ministro della Economia Tremonti e' un altro studioso che apertamente

mostra di conoscere, apprezzare e seguire la produzione scientifica di
L. LaRouche, Jr. Il nostro ministro, inoltre, da qualche tempo ha
pubblicamente richiesto la cancellazione dei derivati, come un modo per
liberare la economia mondiale da un incubo.
Tuttavia egli espone il problema ai concittadini ed al mondo in
una maniera
sibillina, come un oracolo che parla agli iniziati. Forse egli teme le reazioni
da parte di banche e finanziarie. Tuttavia, a suo merito, dobbiamo
riconoscere che, tra i politici della Eurozona, egli e' uno dei pochi che osa
fare cio'. Nell'ambito della Sinistra italiana assolutamente nessuno lo ha
sinora fatto !

Nondimeno parlare chiaro ai cittadini costituisce la premessa ineludibile

per conseguire la loro comprensione dei fatti e perche' essi aggiungano il
loro peso, tutti insieme, per la risoluzione del problema. In termini calcistici
si direbbe "entrare a piedi uniti sulla palla posseduta dallo avversario".
Sfortunatamente il Primo ministro Silvio Berlusconi va affermando da anni
che "gli Italiani possiedono la maturita' di dodicenni". Forse il ministro
della Economia condivide tale valutazione, che puo' essere accettata in
riferimento ad una parte degli elettori, ma che rappresenta un errore
marchiano rivolgere alla totalita' degli elettori.

Per non parlare, poi, del dovere della guida politica nazionale di elevare

e non di abbassare il livello di conoscenza dei cittadini.
Il ministro Tremonti, pertanto, si e' dimostrato solo una guida a meta' per
la nostra nazione. Quello che eleva il morale e' la circostanza che Tremonti,
nondimeno, con tutti i suoi limiti, appare un Grande Uomo di Politica in
confronto con i suoi colleghi di tutta Europa [...].

"Se LaRouche, Tremonti ed altri studiosi fossero ascoltati, probabilmente

la Rivolta di Grecia finirebbe, e la Rivolta di Italia non proseguirebbe.
Infatti questa e' gia' iniziata, sebbene in forma non violenta, e per le stesse
ragioni che in Grecia: usura e conseguenti tagli nelle spese pubbliche."


Traduzione di Francesco Caselli.

18 dicembre 2008


domenica 14 dicembre 2008

La paura porta sotto lo 0 % i Titoli di stato degli Usa

La paura scatena un aumento degli acquisti di oro, che svuota i depositi dei
venditori e conduce i Titoli di Stato Usa a registrare rendimenti al di sotto
dello 0 %

La ricerca da parte degli investitori di strumenti sicuri per preservare le

proprie ricchezze, mentre la crisi finanziaria scuote la fiducia nel sistema, ha
causato movimenti di ampiezza straordinaria nei mercati globali nei giorni
recenti, conducendo il rendimento a 3 mesi dei Titoli di Stato Usa al di sotto
dello 0 % e causando una corsa all'acquisto per il possesso fisico di oro.

Ambrose Evans-Pritchard - "Telegraph"

http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/3703565/Fear-triggers-gold-shortage-drives-US-treasury-yields-below-zero.html

11 dicembre 2008


"Si tratta di pura e semplice paura senza piu' controllo: persino le

Istituzioni ritirano il denaro dalle banche, per detenerlo personalmente,
e metterlo cosi' al sicuro, almeno sino alla fine dell'anno," ha dichiarato
Marc Ostwald, un esperto di Obbligazioni presso la societa' finanziaria
"Insinger de Beaufort".

La corsa per portare i risparmi al rifugio sicuro costituito dai Titoli di Stato

Usa sta portando lo scompiglio in America nel mercato da 7 mila miliardi di
Dollari delle "Repo", usato per gestire la liquidita'. (NdT.: tramite il "Sale and
Repurchase Agreement" - contratto di vendita e di riacquisto - gli investitori
vendono un Titolo finanziario e contestualmente sottoscrivono un contratto
per ricomprare il medesimo titolo ad una determinata data successiva e ad
un prezzo prestabilito) I gestori dei Fondi di investimento stanno
prosciugando ogni titolo finanziario sano che riescono a trovare, perche'
non sono capaci di immaginare come apparira' il mondo
in gennaio 2009, quando riprendera' la normale attivita' degli affari.
Martedi' 09 dicembre 2008 i Titoli di stato Usa a 3 mesi hanno registrato
un rendimento negativo a - 0,01 % , il che implica che i Fondi pagano il
governo Usa per ottenere protezione (NdT.: dal rischio di perdere il
Capitale).

"Il comune investitore e' certo che il Tesoro Usa gli restituira' i suoi soldi,

mentre la sua banca potrebbe non esserci piu' " ha dichiarato
Paul Ashworth, economista del mercato Usa, impiegato presso la finanziaria
"Capital Economics" (NdT.: con filiali a Londra e Toronto) .

Anche i mercati dell'oro si sono trovati in subbuglio. Gli intermediari

asseriscono che e' diventato molto difficile acquistare il metallo fisico, in
forma di lingotti o monete. Il mercato si e' posto per la prima volta in
assetto tale che i venditori pagano ora una (NdT.: piccola) penale, pur di
essere autorizzati dal compratore ad effettuare le consegne in ritardo sulla
data stabilita, il che significa che i contratti a consegna futura costano ora
(NdT.: un poco) meno di quelli a consegna immediata.

Sembra che gli Hedge Fund in difficolta' vengano forzati a liquidare i

profitti sugli acquisti di oro a consegna futura, per coprire cosi' le perdite
registrate in altri mercati o per adempiere ai ritiri dei depositi richiesti dai
clienti. Ma gli investitori piu' piccoli - e forse anche qualcuno di quelli
grossi - stanno comprando oro a volumi record, e detti compratori
intendono accumularlo.

Gli ultimi dati forniti dal "World Gold Council" (Consiglio mondiale

dell'oro) mostrano che la domanda per monete, lingotti e certificati di
proprieta' di oro trattati sui mercati finanziari (NdT.: ETF - "exchange
traded funds") sono raddoppiati nel 3.o trimestre 2008, arrivando ad
ammontare a 382 tonnellate, rispetto al 3.o trimestre 2007. Tale importo
equivale al totale degli importi di tutte le vendite all'asta di oro effettuate
dalla Banca Centrale di Inghilterra tra il 1999 ed il 2002.

Peter Hambro, capo della societa' "Peter Hambro Gold", (NdT.: societa'

mineraria di esplorazione e produzione di oro, attiva soprattutto in Russia)
ha dichiarato che questi numeri riflettono un cambiamento degno di nota
nella struttura del mercato. La corsa ai beni rifugio riflette una miscela di
timori circa la fragilita' della finanza mondiale e le preoccupazioni che
la progressione verso il tasso di interesse allo 0 % potrebbe portare
addirittura ad una iper-inflazione, e magari scatenare un dibattito sul
reale valore di alcune divise (NdT.: dollaro, euro, yen, ecc.), provviste di
troppo limitata copertura di oro, e non convertibili in esso, se il portatore
lo richiedesse.

La semi-paralisi nei mercati "repo" potrebbe dimostrarsi con il tempo

niente altro che una crisi di nervosismo pre-Natalizia, quando a suo
tempo le banche renderanno pubblica la contabilita' del
4.o trimestre 2008.

Tuttavia emergono alcuni segni che l'estremo stimolo monetario

(NdT.: l'abbassamento sino verso lo 0 % del tasso di interesse) da parte
della US Federal Reserve e di altre banche (NdT.: centrali) sta
cominciando a produrre impreviste e sgradite conseguenze.

La Banca centrale del Giappone appare riluttante a portare di nuovo a zero

il tasso di interesse (NdT.: attualmente allo 0,30 %), a causa del danno che
cio' arreca ai mercati monetari, perche' un tasso anche lievemente positivo
serve come importante lubrificante del sistema creditizio.
Gli Usa cominciano ora a fronteggiare il medesimo dilemma.


Traduzione di Francesco Caselli.

14 dicembre 2008





lunedì 8 gennaio 2007

Prodi: il fattore B. (Bilderberg) ed il piano per disattivare la Legge Pinto con il Comma 1348 della Legge Finanziaria

Alfonso Luigi Marra

22 dicembre 2006


INESISTENZA DI ALCUN OBBLIGO DI “RESTITUIRE”
I FIDI E I MUTUI

Manovre di Prodi per disattivare la legge Pinto, mediante
l’art. 1348 della finanziaria 2007, perché ciò è funzionale
a coltivare l’inflazione mediante il signoraggio ad opera
del gruppo Bildeberg, che è l’artefice occulto della sua
fortuna politica.

Segnalo ai cittadini tutti, ai politici, agli avvocati,
ai magistrati, ai giornalisti - non importa se di destra,
sinistra o centro, perché ritengo che la politica sia
tutta sotto il dominio del potere economico - che è un
pericolosissimo errore credere alla favola della fortuna
di Prodi.

E’ infatti persino possibile che né lui né qualche altro
“economista” tipo Schioppa o Monti se ne sia accorto, ma
la sua famosa “fortuna” è invece il frutto del lavorio
segreto di un immane apparato di protezione e sostegno,
gestito in Italia ed all’estero dagli occulti poteri
bancari nazionali ed internazionali, che stanno dietro al
gruppo Bildeberg, di cui naturalmente è parte integrante
anche la Goldman e Sachs, la grande banca di affari americana,
alla quale è notoriamente legato da gran tempo.

Gruppo Bildeberg, costituito dalle dinastie che dominano
il mondo attraverso la politiche economiche, ovvero,
secondo innumerevoli, dettagliatissime fonti internet,
Astor, Bundy, Collins, Dupont, Freeman, Kennedy, Li,
Onassis, Rockfeller, Rothschild, Russel, Van Duyn e
Merovingi.

La strategia delle tasse ed i buoni rapporti con la BCE
(Banca Centrale Europea) ed altri ambienti europei da
questa controllati sono cioè tutt’altro da ciò che sembrano,
essendo in realtà frutto dell’obiettivo di demonetizzare
la società.

Demonetizzazione rivolta, rastrellando con le tasse le
risorse, nonché generando una continua, gravissima inflazione
attraverso il signoraggio primario e secondario, ad
impoverire la società, allo scopo di facilitarne il dominio
da parte del potere bancario.

Banche centrali e commerciali, che vanno confiscate e
rese pubbliche, perché, essendo i loro soci privati, si
configurano giuridicamente come dei falsari, che creano
denaro virtuale “erogando”, appunto virtualmente quanto
assurdamente, fidi e mutui fino a cinquanta volte il loro
capitale (signoraggio secondario), per poi farseli
restituire però realmente, giacché solo loro possono
creare (illegalmente) il denaro, laddove i cittadini
possono solo guadagnarlo.

FIDI E MUTUI CHE, COME AMPIAMENTE SPIEGATO ALTROVE,
NON SUSSISTE ALCUN OBBLIGO DI “RESTITUIRE”
(salvaguardandosi con ogni necessaria strategia giudiziaria),
sia perché non c’è alcunché da restituire (la banca
“eroga” null’altro che un numero scritto su un pezzo di
carta), e sia per impedire che le banche usino i mutui e
i fidi per aumentare a dismisura, creandolo, il circolante
nelle loro mani, per abbassare così quello in mano alla
società ai suddetti fini inflazionistici. Argomenti sui
quali, del resto, il silenzio di Prodi, pur a fronte della
loro straordinaria gravità, sarebbe incomprensibile, se
non fosse eloquente.

Il tentativo di neutralizzare la legge Pinto con il
sistema di non pagare per anni le sentenze (formalmente
decreti)e nello stesso tempo paralizzare le reazioni
dei cittadini creditori, rendendo impignorabili i fondi
della Presidenza del Consiglio e del Ministero della
Giustizia, è funzionale a questi obiettivi.

I poteri occulti bancari vogliono cioè disattivare la
legge Pinto non per i ben pochi milioni, che sono fin
qui costate le poche migliaia di condanne all’Italia
(un nulla rispetto alle decine di migliaia di miliardi
di euro, che manovrano con estrema facilità), ma perché
l’accelerazione dei processi che la legge Pinto sta
causando è il massimo fenomeno politico che si sta
verificando in Italia dal dopoguerra, ed il potere bancario
vede in questa velocizzazione della giustizia il principio
della sua fine, perché l’Italia è da sempre il paese guida
delle culture del mondo.

Cose che, in verità, ho scritto prima delle elezioni in
un documento laddove si legge fra l’altro del timore,
se Prodi sarà capo del Governo, che cambi in senso
negatorio la giurisprudenza civile, specie nelle cause
contro la Pubblica Amministrazione, con particolare
riferimento alle cause contro la Presidenza del Consiglio,
per equo indennizzo per la durata eccessiva dei processi
ex legge Pinto
”.

Spero pertanto che ciascuno dalla sua posizione faccia
tutto quanto può per fermare questo abominio, e che i
deputati, rifiutandosi di rendersi complici di un simile
dono di Natale alla collettività, boccino l’art. 1348.

Contando di vedere presto tempi migliori, spero altresì
vogliano gli Onorevoli Deputati e Senatori insistere
per norme rivolte sì ad evitare i pignoramenti, ma
mediante il garantire il pagamento delle sentenze entro
i ben sei mesi, che la Corte Europea ha riconosciuto
come “tempo ragionevole” massimo.

Sei mesi dopo i quali, si osservi in mano a che gente
siamo, la Corte Europea riconosce il diritto ad un
ulteriore indennizzo per il ritardo nel pagamento.


Alfonso Luigi Marra

http://www.buonafonte.com/doc2006/1372.htm

domenica 7 gennaio 2007

Crisi nel governo Bush - Si prepara un ammutinamento ?

TBR News.org – The Voice of the White House

05 gennaio 2007


WASHINGTON DC - "Svolgere un'attività alla Casa Bianca
assomiglia a lavorare nella gabbia delle scimmie in uno
zoo, quando tutti i primati abbiano assunto grandi
quantità di stimolanti.

Un certo numero di componenti di rango inferiore dello
staff presidenziale hanno all'improvviso rassegnato le
dimissioni, Harriet Myers si è dimessa ed altri si stanno
incamminando per la medesima strada. Perchè proprio ora
succede questo ? Perchè solo ora è molto evidente che Bush
ha perduto il cervello, se pure ne ha mai posseduto uno,
e che ci dirigiamo verso una grave crisi di governo.

Bush non ha la minima intenzione di lasciare l'Iraq.
Qualunque generale che esprima disaccordo nei confronti
della sua stupida "rimonta" viene prontamente sollevato
dall'incarico e gli altri ammoniti che Bush li rimuoverà,
se appena aprono la bocca. I pezzi grossi al Pentagono e le
truppe sul campo si stanno avvicinando all'aperta rivolta.

Circolano voci molto credibili che la Guardia Nazionale ed
i reparti della riserva non si presenteranno alla partenza
per il Mattatoio. Bush ha detto ai parlamentari del Congresso
che essi faranno quel che egli dice loro e che, se non
obbediranno, rifiuterà di firmare tutte le loro leggi che
non hanno la sua approvazione e che rifiuterà di dare
attuazione ad ogni provvedimento che essi cercheranno di
far passare sopra la sua testa.

Egli si è deliberatamente contrapposto al nuovo Congresso
e, quando gli viene riferito che i cittadini vogliono
porre fine agli orrori iracheni, proclama che il popolo
tuttora richiede che egli "mantenga la rotta".

Lettere di odio e minacce di morte si stanno riversando
qui alla Casa Bianca in quantità mai sperimentate in
passato ed il Servizio Segreto non riesce a farvi fronte.
Non c'è dubbio che molto presto avverrà uno scontro di
ampie proporzioni tra Bush da una parte e l'Esercito ed
il Congresso dall'altra.
E state certi che Bush perderà.

Nessuno sembra sapere cosa fare con Bush. Egli non
ascolterà nessuno e potrebbe curarsi poco di quello che i
cittadini statunitensi desiderano. Quello che egli vuole
è impiccare i rimanenti compagni di Saddam, lanciare un
enorme attacco militare su Baghdad, radere al suolo le
zone di quella città che personalmente sente che
dovrebbero essere spianate, sterminare qualunque essere
vivente che si muova, rimpiazzare il corrente governo
iracheno con un dittatore militare arrendevole come Saddam
e dopo di ciò tornare a casa a godersi quello che ritiene
sarà un grande trionfo.

Un senatore repubblicano di recente ha dichiarato che
quello che Bush stava facendo era criminale. Lo è in
effetti, ed ora sia il Congresso che l'Esercito ed una
crescente parte dei cittadini Usa stanno cominciando a
rendersi conto che Bush deve essere rimosso, con la forza
se necessario, dal suo alto incarico.

Ho parlato con alcuni membri dello staff presidenziale,
che sono ammessi alla sua presenza con regolarità, e
tutti loro asseriscono, senza riserve, che e' uscito di
testa. I pezzi grossi del Pentagono lo hanno soprannominato
Caligola ed esiste una molto forte probabilità di aperta
rivolta proveniente dall'apparato militare. Le truppe sul
campo stanno seriamente discutendo di ammutinamento, ma
se pure Bush fosse a conoscenza di ciò, potrebbe occuparsene
poco.

La pura e semplice verità, ragazzi, è che il nostro
Presidente è un pazzo fanatico e non ha assolutamente
altro interesse che condurre una guerra. Qualsiasi cosa
gli accada sarà interamente per sua colpa ed io mi sto
guardando attorno per un altro lavoro, a cominciare da
questo pomeriggio."


TBR News.org – The Voice of the White House

http://www.tbrnews.org/Archives/a2608.htm
http://www.rense.com/general74/mut.htm

Traduzione di Francesco Caselli

giovedì 7 dicembre 2006

Milioni potrebbero opporre resistenza al database, riferisce un sondaggio

Philip Johnston

05 dicembre 2006


I primi segni di una significativa rivolta popolare
contro il piano di azione del Governo per la "card" di
identità sono stati rilevati da un sondaggio YouGov (1)
per conto del "The Daily Telegraph".

Il sondaggio suggerisce che centinaia di migliaia di
cittadini, forse anche milioni, rifiuterebbero di
registrarsi sul database proposto, su cui si baserà il
progetto, anche se ciò comportasse una multa o la
reclusione.

Nonostante le proclamazioni ministeriali, nel corso del
passaggio attraverso il parlamento della "Legge per le
ID (2) Card" quali documenti di identità, che esisteva
esteso sostegno pubblico a favore del progetto da molti
miliardi di sterline, il rilevamento delle opinioni
mostra una nazione divisa in due sulla questione.
Il sondaggio indica anche una crescente preoccupazione
popolare in merito alla invasione operata dalla
cosiddetta "società della sorveglianza", con larghi
strati di cittadinanza sospettosi riguardo le intenzioni
del Governo.

Mentre la popolazione sembra accettare misure quali le
CCTV (3), camere televisive a circuito chiuso, che essa
ritiene aiutino a contrastare specifici problemi quali il
crimine, i cittadini sempre più hanno rifiutato la rapida
espansione degli archivi elettronici, che raccolgono
informazioni su ognuno.

Configurando un fenomeno irresistibile, i cittadini
rifiutano di concedere fiducia alle promesse del Governo
di non usare scorrettamente le informazioni personali e
temono che il database nazionale ID conterrà inaccurate
ed inaffidabili informazioni su di loro.

Sebbene la metà degli intervistati abbiano dichiarato di
sostenere tuttora l' idea delle card di identità nazionale,
ciò rappresenta un forte ribasso dall' 80 % di supporto
proclamato dai ministri pochi anni fa.

Molti tuttora non associano la card con il database
nazionale ID, che la accompagnerà. Quando intervistati
con maggiore insistenza, la maggioranza è risultata
contrariata che i propri dati personali fossero da
registrare e si è preoccupata che informazioni inaccurate
potrebbero causare loro danno, negando l' accesso a
servizi o a posti di lavoro.

Ancor più preoccupante per il Governo è che una larga
porzione degli interpellati accetterebbero una penalità
piuttosto che essere registrati. La metà di quelli che
si sono opposti al progetto ID - Documenti di Identità -
sarebbero disposti a pagare una multa o a rischiare la
prigione a seguito del rifiuto di fornire i loro dati
personali. Il 15 % ha dichiarato che andrebbero
piuttosto in prigione.

Anche se una larga percentuale di questi
"refuseniks" (4) alla fine si allineassero, esiste
tuttavia il potenziale per una enorme reazione negativa
della popolazione. Se appena 2 su 100 persone di età
superiore ai 16 anni rifiutassero di sottoscrivere,
il Governo dovrebbe perseguire 1 milione di cittadini.

La Legge sulle Card ID deliberatamente non ha reso il
rifiuto di registrarsi un reato penale da punire con la
prigione, perchè i ministri hanno voluto evitare la
creazione dei "martiri degli ID". Le principali penalità
consistono in una multa da 2.500 sterline per la mancata
registrazione ed in una da 1.000 sterline per la mancata
comunicazione alle autorità di un cambio di indirizzo.
Comunque, se i cittadini rifiutassero di pagare le loro
multe, allora insorgerebbe la prospettiva di andare in
prigione.

La Legge, altresì, non rende obbligatorio recare con se'
una "ID card", anche in questo caso per evitare il
cosiddetto "effetto Clarence Willcock", dal nome
dell' ultima persona perseguita a causa del rifiuto di
mostrare i suoi documenti ID del periodo bellico nel 1952,
episodio che portò alla loro abolizione.

I cittadini dovranno o esibire un documento presso una
stazione di polizia, se ne riceveranno richiesta, o
semplicemente saranno sottoposti a verifica dei loro dati
biometrici, che saranno immagazzinati nel database
nazionale, tramite speciali strumenti di lettura.

Il sondaggio costituisce la prima importante analisi
di opinioni da quando Tony Blair ha cercato di ravvivare
il pubblico interesse nel progetto ID il mese scorso.
Scrivendo su "The Daily Telegraph", egli ha dichiarato:
"Non possiamo ignorare i progressi nella tecnologia
biometrica, in un mondo in cui la protezione e la
convalida della identità sono più importanti che mai ...
Questa tecnologia ci consentirà di ridurre le attese,
migliorare l'accesso e rendere sicura un'intera serie
di servizi, conferendo certezza nel dichiarare la
nostra identità e semplicità nel verificarla."

Comunque il sondaggio YouGov mostra che molte persone,
consapevoli degli scadenti risultati del Governo nelle
Tecnologie Informatiche, non credono a tali dichiarazioni.
Un numero sostanziale di cittadini ritengono che il
database conterrà inaccurate ed inaffidabili informazioni.
I due terzi degli intervistati hanno dichiarato che non
nutrivano fiducia che il governo mantenesse riservate le
informazioni, nonostante le tutele realizzate nella
Legge.

Il sostegno alle ID card era più forte tra gli elettori
del Labour, e più debole fra i Tory ed i Democratici
Liberali, i cui partiti hanno dichiarato che
cestinerebbero il progetto.

Esiste anche irresistibile evidenza che mister Blair
sbaglia nello asserire che non c'è in ballo la questione
delle libertà civili, ma solamente un dibattito di costi
e di operatività. Di coloro avversi al database, il
70 % obietta per un motivo di principio.

Phil Booth, coordinatore nazionale del gruppo per la
campagna "No alle card di Identità" - NO2ID (5) -, ha
affermato che il sondaggio ha confermato un progressivo
declino nel sostegno al progetto ID, che crescerebbe,
quando la cittadinanza constatasse i costi implicati e
dovesse sottoporsi a fornire i propri dati biometrici,
recandosi presso uno dei centri della rete degli ID,
che è ora in via di allestimento in tutta la nazione.

"Dal prossimo anno le persone di almeno 16 anni che
richiedono il primo passaporto da adulto dovranno
presentarsi al più vicino centro, presso il quale
saranno sottoposti ad indagini sui precedenti, sarà ad
essi richiesto di porre la loro storia personale a
confronto con le registrazioni ufficiali, di effettuare
le foto e, fra non molto, il rilievo delle impronte
digitali," ha dichiarato mister Booth. "Quando ciò
comincerà ad avvenire, il sostegno pubblico slitterà
anche di più. La grande maggioranza della popolazione
non vuole essere trattata come numeri o come comuni
criminali."


Philip Johnston
reporter di politica interna

http://www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml%3Bjsessionid3DCNFYVWY1UHZ05QFIQMGCFFWAVCBQUIV0?xml=/
news/2006/12/04/ndata04.xml


Note del Traduttore
1) "YouGov" è una società di sondaggi di opinione
inglese, basata su Internet.
2) Identity Document - documento d'identità.
3) Closed-circuit television camera. Possono produrre
immagini o registrazioni a scopo di sorveglianza.
4) Il termine "refusenik" si applica a coloro che
rifiutano di partecipare ad attività forzate.
5) Letteralmente sigla delle iniziali "NO to Identity
Documents", con un gioco di parole tra la preposizione
"to" ed il numero "two, cioè 2".


traduzione di Francesco Caselli

domenica 3 dicembre 2006

Capitolazione del dollaro e' catalizzatore per un governo globale di rapina

Paul Joseph Watson ed Alex Jones

01 dicembre 2006


Gli statunitensi rimangono all'oscuro della svalutazione
del 35 % dei loro risparmi bancari, mentre gli
arretramenti del dollaro vengono provocati ai fini della
introduzione di Amero, la Unione del Nord America.


Mentre il dollaro va in caduta libera ed il mercato della
casa incrementa le vendite e pertanto precipita nei prezzi,
l'accellerazione di un piano cadenzato per la catastrofe
economica, alleato allo "accorgimento tecnico" del globalismo
di rapina ed alla creazione di una Unione Nord Americana,
è foriera di guai ed essa significa disastro potenziale
per il sostentamento di tutti gli statunitensi.

I prezzi delle case sono crollati del 24% negli ultimi
12 mesi e la maggior parte di tale caduta è avvenuta
negli ultimi sei mesi. Il dollaro si è svalutato di
circa il 35% rispetto al suo livello di sei anni fa e
viene schiacciato dall' Euro e dalla Sterlina.

Una falsa impressione di economia in espansione viene
diffusa tramite il rialzo del mercato azionario.
Il raddoppio della stampa di moneta da parte dell' ex
governatore della Fed Alan Greenspan e la promessa di
Bernanke che la creazione di denaro sarà raddoppiata
di nuovo portano solo ad un unico risultato.
Il senso comune ci dice che uno sprofondamento del dollaro
è inevitabile e che, se il mercato della casa non è il
luogo in cui riversare tutti questi dollari svalutati,
allora tale eccesso di dollari si lancerà all'acquisto di
titoli del mercato azionario. Prendendo in considerazione
la svalutazione del dollaro, il mercato azionario quota
in realtà a circa 6.000, non 12.000 punti del Dow Jones.

Tutti gli indici reali di salute finanziaria ci dicono
che l' economia è nel gabinetto.

Il Segretario del Tesoro Snow ed altri hanno
pubblicamente dichiarato il loro desiderio di un dollaro
debole, spingendo i prestatori di denaro stranieri, che
hanno in passato puntellato il biglietto verde, in
particolare Giappone e Cina, a maggior ragione a vendere
i dollari.

Il catalizzatore per tale comportamento furono le
dichiarazioni rilasciate in novembre 2004 da Snow,
quando affermò nel corso di un seminario a Londra che
"La storia degli sforzi per imporre alle monete valutazioni
estranee al mercato risulta nel caso migliore non premiante
e segnata da alti e bassi." Il "Japan Times" ha scritto
che, a seguito di questa dichiarazione, gli operatori di
borsa di Tokyo cominciarono a liberarsi del biglietto
verde e hanno continuato costantemente da allora, portando
alla situazione odierna, in cui il dollaro di recente è
caduto al suo valore piu' basso nel mercato mondiale in
15 anni.

La scusa che un dollaro debole sarebbe segretamente
incoraggiato per ridurre i deficit commerciale e fiscale
viene continuamente contraddetta dalla circostanza che
i deficit verso Giappone e Cina hanno raggiunto i massimi
di tutti i tempi, più di 200 miliardi di dollari con la
Cina nel 2005, precisamente un anno dopo le dichiarazioni
di Snow e continuano ad aumentare ulteriormente il
corrente anno.

I leader di industria e di governo come Dick Cheney, Bill
Gates and Warren Buffet stanno cercando di arrivare di
soppiatto alla porta d'uscita, con le loro vendite massicce
del dollaro, perche' posseggono così grandi quantità
di biglietti verdi e desiderano liberarsene in silenzio.
Tale processo al momento sta accellerando ed ora sembra che
una furiosa lotta per raggiungere la porta di uscita sia
prossima a conseguirne, a spese di centinaia di milioni
di cittadini statunitensi, che rimangono completamente
all'oscuro della circostanza che i loro risparmi su conto
bancario hanno perso il 35% del loro valore per il solo
fatto di essere rimasti in deposito dal 2001.

I presunti esperti che si propongono ed i media controllati
continuano ad assicurare gli statunitensi che l' economia
è in espansione e che c'è poco da preoccuparsene.
Senza dubbio il dollaro rimbalzerà un poco per qualcuna
delle prossime settimane ed essi mostreranno un grafico a
breve termine della sua costante risalita rispetto al mese
precedente, facendo a meno di esibire diagrammi di paragone
che vadano indietro di sei anni, che invece mostrano che
il biglietto verde si sta dirigendo diritto al ribasso.

I portavoce dello establishment dicono agli spettatori
di ritornare a dormire, mentre l' ex capo economista
della Banca Mondiale e vincitore del premio Nobel
Joseph Stiglitz predice un crash globale, causato dalle
politiche globaliste di autentica rapina dello FMI e
della Banca Mondiale, che vengono tuttora presentate
a noi come la soluzione del malessere economico.

Un crash globale ed un dollaro completamente svalutato,
che possa appena competere con il peso messicano,
significa disastro per tutti gli statunitensi, che
desiderano mantenere il loro standard di vita e non
ritrovarsi a piedi scalzi per la strada in coda per il pane.

Ma non temete, perchè l'autentico globalismo di rapina,
che ha causato tutta questa calamità come primo
responsabile, ha ancora un' altra risposta alle nostre
preghiere ! Essa è l' Amero, la valuta Nord Americana,
che unificherà gli Usa, Messico e Canada, ed il suo più
recente capo della claque e' Steve Previs, Vice
Presidente di una influente societa' di investimenti
londinese (1).

L' Amero offrirebbe un raffinato ombrello sotto cui
forzare la realizzazione della "Area di libero commercio
delle Americhe" e di una "Unione del Nord America",
un antico sogno della cricca della elite Rockefeller, che
sta cercando di erigere un sistema governativo mondiale
unico, dapprima scimmiottando l' Unione Europea nel creare
una singola valuta ed un blocco commerciale unitario,
ancora una volta allo scopo della devastazione della
classe media statunitense, solamente per estasiare le
imprese transnazionali, che possono sfruttare il lavoro
a basso prezzo, mentre buttano milioni di statunitensi
fuori dal lavoro.

La Fed e la squadra di protezione dal crollo non stanno
correndo al salvataggio della situazione. Oro ed argento
continuano a rimanere beni finanziari solidi ed in
crescita equilibrata, e noi incoraggiamo tutti i nostri
lettori a costituire di tali metalli preziosi un
portafoglio piuttosto grande, allo scopo di compensare
la dissoluzione finanziaria in arrivo, che le egoistiche
e pericolose politiche finanziarie del governo Usa,
insieme alla incessante marcia verso il governo
globale, inevitabilmente provocheranno.


Paul Joseph Watson ed Alex Jones
di Prison Planet (Pianeta prigione)

http://www.prisonplanet.com/articles/december2006/011206dollarfall.htm

Nota del traduttore
1) Jefferies International


traduzione di Francesco Caselli

sabato 2 dicembre 2006

Rintocco funebre per il Dollaro Usa ...

Clive Maund

26 novembre 2006


Il dollaro e' precipitato con sorprendente veemenza
alla fine della settimana scorsa, spinto da pesanti
vendite. Questa e' stata una azione di marcato "carattere
orso" (1), che segnala panico, ed il probabile insorgere
di una severa tendenza al ribasso. E' attesa una rottura
al di sotto del cruciale appoggio ad 80 per l'Indice del
dollaro, per segnare la transizione da un liberarsi
clandestino di cespiti patrimoniali denominati in dollari
verso una fuga precipitosa a tutta forza, per “ricavare
quello che potete in cambio di essi”, prima che sia
troppo tardi.

Le condizioni che portano ad una inevitabile svendita
da panico dei dollari non sono certo arrivate dall'oggi
al domani. Esse sono il risultato di anni di abuso,
soprattutto da parte della Federal Reserve Usa (2),
che ha stampato un autentico diluvio di dollari, e la
universale accettazione di questo “denaro da ridere” ha,
almeno sino ad ora, consentito agli Usa di approfittarsi
economicamente del resto del mondo, vivendo oltre i
propri mezzi. La crescita esponenziale dei dollari e'
stata ed e' tuttora creata elettronicamente al tocco
di un tasto, sicche' pagare qualunque cosa non e' mai
un problema, qualunque cosa voi vogliate, semplicemente
stampate il denaro extra per pagarla. Poiche' gli
stranieri hanno sinora partecipato a questo gioco,
essi ora sono in larga misura, e fino ad un certo punto
comprensibilmente, considerati stupidi. Comunque e' un
errore pericoloso sottovalutare le capacita' intellettive
degli altri popoli. I Cinesi, in particolare, hanno una
antica e qualificata cultura, e quando arriva il momento
di elaborare considerazioni strategiche, possono eccellere
nel pensiero e superare virtualmente chiunque. Sicche'
cosa sta per succedere ? Perche' hanno accettato una
montagna di carta e di obbligazioni nel corso di molti
anni, in cambio di reale duro lavoro e di una estesa
quantita' di reali prodotti tangibili ? I Cinesi e gli
altri hanno fatto cio' per traghettarsi attraverso un
periodo transitorio, durante il quale hanno costruito
le loro economie ed infrastrutture.
Il loro obiettivo - verso cui essi si stanno velocemente
muovendo - e' arrivare al punto in cui esista sufficiente
domanda domestica e regionale, sicche' essi non abbiano
ulteriore bisogno di fare affidamento sulle ordinazioni
da nazioni come gli Usa. A questo punto - cui possiamo
arrivare piu' presto che tardi - le cose diventeranno
molto pericolose per il dollaro Usa, e la situazione e'
effettivamente molto peggiore di quanto molti oggi credono,
perche' i Cinesi e gli altri si stanno preparando ad
ANNULLARE I LORO CESPITI PATRIMONIALI
DENOMINATI IN DOLLARI, QUALIFICANDOLI
COME INVESTIMENTI IN PERDITA
- naturalmente cercheranno di ricavare quello che
potranno da essi, ma d'altro canto saranno pronti a
ripiegare sulla domanda domestica e regionale ed a
sopportare con coraggio tale eventualita', in questo
modo tagliando il cordone ombelicale con gli Usa, che
saranno lasciati nei pasticci, senza che nessun altro
accetti il loro denaro da ridere, una base manifatturiera
svuotata, debiti astronomici e caos fiscale, ed un enorme
esercito, che gli statunitensi non possono permettersi
oltre di mantenere in servizio. Quando le forze della
globalizzazione vengono lasciate sciolte, come in effetti
sono state lasciate, questo e' veramente un processo
naturale ed inevitabile, perche' le ordinazioni ed il
lavoro semplicemente si dirigono verso coloro che
offrono le merci al prezzo piu' basso. Europa ed Usa
non sono competitivi e saranno messi ai margini dalle
dinamiche economie di Cina e dell'Asia del Sud-Est.
I Cinesi e gli altri partner commerciali degli Usa
stanno gia' uscendo dai dollari ed entrando nei
Dinari (3), Euro, materie prime in genere e metalli
preziosi, ad un passo che accellera di continuo.
Come gia' sappiamo, questo e' stato un fattore primario
nel portare al boom delle materie prime. Il recente
tentativo degli Usa di mantenere la sua dominazione con
la forza bruta - un importante motivo per cui l' Iraq e'
stato invaso e' stato che progettava di vendere il suo
petrolio facendolo pagare in Euro - in questo preciso
momento, del tutto letteralmente, corre nella sabbia,
ed ora e' solo questione di quando, non di se, gli
elicotteri arriveranno sui tetti, per evacuare il
rimanente dello imbattuto personale militare Usa, come
nel film “The Killing Fields" (4), sebbene un ultimo
estremamente pericoloso attacco all'Iran non possa
tuttora essere escluso.

Esaminati i fondamentali, guardiamo ora quel che i
grafici mostrano a proposito del dollaro.

1.- Grafico n° 1
http://goldseek.com/news/CliveMaund/images/2006/11-26cm/1.gif

Sul grafico di 1 anno per il Dollar Index possiamo
vedere in qual modo la caduta di giovedi' scorso porto'
il dollaro in giu', interrompendo un lieve trend al
rialzo, che durava dal minimo di maggio. L'indice si
inabisso' parecchio di nuovo venerdi', sino ad arrivare
alla zona di supporto, corrispondente al minimo di
maggio-giugno. Questo appoggio puo' fornire sollievo
temporaneo, ma la severita' del declino suggerisce che
non durera' a lungo prima di riprendere, ammesso che
l'indice riposi effettivamente, il che potrebbe non
verificarsi. Notate l'allineamento tendenziale al ribasso
delle medie mobili, con quella a 50 giorni che ha chiuso
lo scostamento con quella a 200 giorni negli ultimi mesi,
creando il potenziale per un ulteriore severo declino.

2.- Grafico n° 2
http://goldseek.com/news/CliveMaund/images/2006/11-26cm/2.gif

Sul grafico a 6 anni possiamo constatare che il dollaro
ha mostrato un potenziale schema di arresto della caduta
e rimbalzo, del tipo "testa e spalle" sin dall'inizio
del 2004, ma anche che l' azione degli ultimi giorni
segnala che il modello sta abortendo, e che una chiara
rottura degli argini sotto i minimi di maggio, cui siamo
prossimi, proiettera' l' indice in giu', verso il cruciale
sostegno di lungo termine nei pressi del valore 80.

Quale e' l'origine di questo forte supporto a lungo
termine ? Per individuarla dovremo consultare un grafico
che rappresenti molti anni indietro.

3.- Grafico n° 3
http://goldseek.com/news/CliveMaund/images/2006/11-26cm/3.gif

Il grafico, che rappresenta l'andamento sin dallo inizio
del 1987, mostra le origini del forte supporto di lungo
termine in corrispondenza ed al di sopra di 80, perche'
su questo disegno possiamo apprezzare che l'indice ha
rimbalzato ripetutamente da questo livello. Esso raggiunse
questo livello in precedenza nel 1978 (non mostrato sul
grafico), e di nuovo alla fine del 1990, e rimbalzo' da
esso nel 1992, di nuovo nel 1995, ed alla fine del 2004.
Chiaramente e' improbabile che il dollaro cada a questo
livello e lo oltrepassi, scendendo piu' in basso, senza
prima fare una pausa al di sopra di esso per qualche
breve tempo o senza intraprendere un debole rialzo.
Detto cio', comunque, la previsione fondamentale per
il dollaro e' veramente pessima per le ragioni esposte
sopra, e cosi', nonostante la forza del supporto a questo
livello, non ci si attende che il dollaro resista al di
sopra di esso per molto tempo. Nel corso degli ultimi
due mesi e' diventato evidente a tutti, meno a quelli
che la hanno iniziata, che gli Usa hanno perso la guerra
in Iraq, e che ora possono solo intraprendere una
manovra per salvare la faccia o limitare i danni.
Cio' ha ulteriormente danneggiato la credibilita' Usa
in tutto il mondo. I deficit sono una piaga che si
estende, e che continua ad esercitare una influenza
pessimismistica al ribasso, ed i possessori di grandi
quantitativi di titoli in dollari, quali i Cinesi,
si stanno affannando a ridurre le loro posizioni in
dollari, in una maniera che eviti di precipitare il
panico, il che sara' davvero una impresa, se vi
riusciranno.

Che succedera' al dollaro, se rompera' gli argini al
di sotto dello immensamente importante supporto di 80 ?
La prospettiva e' un panico conclamato ed una disfatta,
e nessuno sa a quali bassi valori alla fine atterrera'.

Molti lettori Usa che scrutano il futuro ed intelligenti
sono gia' consapevoli della gravita' della situazione, e
si sono attivati a portare almeno una parte dei loro
averi o fuori della nazione o almeno fuori dalla
denominazione in dollari Usa. Questa e' la strada da
intraprendere, ed e' quello che e' stato messo in risalto
presso
http://www.clivemaund.com


Clive Maund

http://news.goldseek.com/CliveMaund/1164561623.php


Note del traduttore

1) espressione gergale dei mercati finanziari, per
indicare orientamento al ribasso;
2) la Banca Centrale Usa, anche essa privata, come la
Banca d'Italia;
3) ha tale denominazione la moneta di molte nazioni,
la gran parte delle quali del Medio Oriente ed alcune
del Nord-Africa;
4) il significato e' "campi di sterminio", e nella
scienza militare sono aree in cui viene concentrato un
fortissimo fuoco di armi a ripetizione, percio' detti
anche "campi di fuoco".


traduzione di Francesco Caselli